
Un'estate di un paio di anni fa.
Una gita in Provenza resa possibile dall'ospitalità del nostro Avvocato a visitare i canyon del Verdun, giornata piacevole e stancante. Viaggio lunghetto e compagnia eterogenea, così la colonna sonora acquista maggior peso: per l'andata si veleggia spinti da suoni di facile presa che fanno allegria e caricano, puro, accattivante, irresistibile vecchio rock'n'roll e pezzi da cantare ballonzolando in auto facendo un'onda unica, vent'anni di colpo "cancellati" dalle carte d'identità con Who, Sonics, e via così.
Per il ritorno però...si sa, l'oltrepadano in trasferta si è felicemente rosolato al sole e al calore, e poco possono le rituali birrette gelate; così c'è chi vorrebbe sentire roba che scuote, chi fa il nostalgico, chi è in preda al romanticismo da panorama-Costa Azzurra-al-tramonto, e si accendono le solite dispute. Ci giochiamo un paio di carte interlocutorie ma non per questo di basso profilo (tipo "Deja vu" di CSN&Y, non proprio fuffa!), però per quanto apprezzabili non hanno quel qualcosa...Quel qualcosa che si capisce cosa sia quando irrompe il capolavoro monumentale, e non è opinabile.
Non si parla più della giornata, le cazzate in libertà di un secondo prima ghigliottinate, la macchina sprofondata in un silenzio stupefatto ad ascoltare quella Musica di inesprimibile bellezza, che in un attimo ha messo tutti d'accordo imponendosi con la forza della sua cubitale perfezione.
Le uniche parole che ci escono di bocca sono superlativi di commento tra un brano e l'altro, tutti esprimiamo la stessa opinione di incredula meraviglia, neanche fosse un'assoluta novità anzichè roba già pluriascoltata più vecchia di noi...il che rende ancor più l'idea della grandezza di quest'opera, un incantesimo.Molto di meglio e più adeguato è stato detto e si può ovviamente dire delle composizioni di questa pietra miliare della musica, questo è solo il ricordo tramite cui io le sono legato.
So che mi taglierei un dito per avere la paternità di "Flamenco Sketches", come anche di uno degli altri pezzi che sono...sono da non rovinare con descrizioni inevitabilmente inadeguate.
Ascoltare, e inchinarsi grati alla inarrivabile maestria della compagnia dell'Uomo Con La Tromba.
(laRoma, 2007)
Una gita in Provenza resa possibile dall'ospitalità del nostro Avvocato a visitare i canyon del Verdun, giornata piacevole e stancante. Viaggio lunghetto e compagnia eterogenea, così la colonna sonora acquista maggior peso: per l'andata si veleggia spinti da suoni di facile presa che fanno allegria e caricano, puro, accattivante, irresistibile vecchio rock'n'roll e pezzi da cantare ballonzolando in auto facendo un'onda unica, vent'anni di colpo "cancellati" dalle carte d'identità con Who, Sonics, e via così.
Per il ritorno però...si sa, l'oltrepadano in trasferta si è felicemente rosolato al sole e al calore, e poco possono le rituali birrette gelate; così c'è chi vorrebbe sentire roba che scuote, chi fa il nostalgico, chi è in preda al romanticismo da panorama-Costa Azzurra-al-tramonto, e si accendono le solite dispute. Ci giochiamo un paio di carte interlocutorie ma non per questo di basso profilo (tipo "Deja vu" di CSN&Y, non proprio fuffa!), però per quanto apprezzabili non hanno quel qualcosa...Quel qualcosa che si capisce cosa sia quando irrompe il capolavoro monumentale, e non è opinabile.
Non si parla più della giornata, le cazzate in libertà di un secondo prima ghigliottinate, la macchina sprofondata in un silenzio stupefatto ad ascoltare quella Musica di inesprimibile bellezza, che in un attimo ha messo tutti d'accordo imponendosi con la forza della sua cubitale perfezione.
Le uniche parole che ci escono di bocca sono superlativi di commento tra un brano e l'altro, tutti esprimiamo la stessa opinione di incredula meraviglia, neanche fosse un'assoluta novità anzichè roba già pluriascoltata più vecchia di noi...il che rende ancor più l'idea della grandezza di quest'opera, un incantesimo.Molto di meglio e più adeguato è stato detto e si può ovviamente dire delle composizioni di questa pietra miliare della musica, questo è solo il ricordo tramite cui io le sono legato.
So che mi taglierei un dito per avere la paternità di "Flamenco Sketches", come anche di uno degli altri pezzi che sono...sono da non rovinare con descrizioni inevitabilmente inadeguate.
Ascoltare, e inchinarsi grati alla inarrivabile maestria della compagnia dell'Uomo Con La Tromba.
(laRoma, 2007)